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Sette Sirene in Fabbrica del Vapore

Sette Sirene è una installazione interattiva con sculture, canti e racconti.

Dopo interruzioni ed errori, dialoghi e timori, l’installazione finalmente vedrà la luce alla Fabbrica del Vapore a Milano dal 4 al 9 gennaio 2020.
Sette Sirene faranno parte del palinsesto del progetto World Needs Poets Grace Experience (a cura di Ubi Minor APS e Carlo Alfano) che inaugurerà il 9 dicembre 2019.

Sono
Sirene
come le figure mitologiche greche, dal canto seducente ma abitanti un’isola coperta dei cadaveri delle loro vittime. Canale con il regno dei morti, figure inquiete e insonni, con un inestinguibile brama e urgenza di riscatto. Il canto come un grido proveniente dal profondo dell’Ade.

Sono
Sirene
come gli allarmi proiettati in aria ad avvisare la popolazione di una minaccia, ma anche di una adunanza per aiutare, sostenere, salvare.

Sono
Sirene
come le figure delle fiabe, che si giocano tutto per raggiungere il proprio desiderio, con l’inesorabilità presente nei racconti. Le figure fiabesche, come rappresentazioni archetipiche dell’aldilà, del profondo, dell’inconscio, che divengono visibili ed evidenti.

Sono
Sirene
lo sgorgare pericoloso dei suoni dal profondo.

E infine all’ottava scultura, fermatevi e donate un poco della vostra voce.
Entrerà a far parte del canto delle Sirene.
Perché del canto e della voce non ci dobbiamo privare.

Le sculture sono composte da due parti:
Quella relativa alla bocca e alla gola, da cui esce la voce, porta un sentimento ancestrale, antico e perenne; quella relativa al resto della testa diventa invece una maschera, qualcosa che viene speso al momento, legato al tempo presente, anche se in divenire.

L’ottava scultura è una forma quasi astratta. Non è più l’identità che si rivela, ma un raccoglitore di voci, canti e parole.
Chi vi lascerà la sua, potrà ritrovarla tra i canti dei visitatori che in certi particolari orari sostituiranno fluiranno dalle sculture.

L’hashtag per citare l’installazione è: #7sirene

I canti delle Sette Sirene sono stati composti ed eseguiti da Oskar Boldre – voce e canto difonico

I racconti di Tommaso Correale Santacroce sono stati letti da: Patricia Bissegger, Giulia Faggioni, Cecilia Gallotti, Jonathan Hankins, Fabio Maccioni, Christine Pearson, Filippo Plancher

Per la versione in inglese sono state usate le traduzioni di: Jonathan Hankins e Christine Pearson

Il codice che fa funzionare i sensori di prossimità è stato scritto da: Scuola di robotica di Genova e Enrico Molinari – WeMake Milano

Il progetto negli anni ha passato diverse fasi. In questo lungo percorso preziosi sono stati i consigli di Valentina Gallotti e, per i racconti, Beniamino Sidoti,
Per i ragionamenti sui nuovi materiali Massimo Temporelli – The FabLab make in Milano e Marinella Levi – +Lab.

Ringraziamenti li devo anche a: Stefano Lazzari e Carlo Alfano, Fiorella Operto, Emanuele Micheli e Davide Canepa, Pino Deodato, Maria Luisa Grimani, Paola De Leonardis, e ai partecipanti al MalagAtelier 9 (2014) che hanno lasciato le loro prime registrazioni e mi hanno mostrato come le sculture potevano dialogare.

Sette Sirene è una installazione prodotta da tomcorsan, Gallotti e Grimani e promossa dall’Associazione Giocando la voce – Locarno.